Ultima modifica: 4 Gennaio 2018

Finalità educative e Campi d’Esperienza

La scuola dell’ Infanzia deve prendere atto della condizione del bambino che gli Orientamenti delle attività educative per la scuola dell’infanzia (1991), e le Indicazioni Nazionali contenute nella proposta di Riforma Scolastica (2003), le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e primo ciclo d’istruzione (2012) definiscono come soggetto attivo e competente, curioso, interessato a conoscere e a capire, capace di interagire con gli adulti ed i coetanei. Il bambino non è quindi un recettore passivo, ma un costruttore e lettore della realtà che rielabora e assimila attraverso esperienze concrete e relazionali compiute nell’ambiente sociale e culturale in cui è inserito attraverso un processo dinamico e evolutivo. La scuola dell’Infanzia promuove la crescita globale del bambino dai tre ai sei anni attraverso interventi intenzionali e organici.

L’Istituto Comprensivo, in questi ultimi anni ha istituito una Commissione Lavoro che si occupa di ridefinire obiettivi per età dalla scuola dell’infanzia alla Scuola Secondaria di 1° grado al fine di creare dei curricoli in verticale. A tal proposito gli obiettivi di seguito elencati verranno successivamente aggiornati sulla base del lavoro sviluppato dalla Commissione.

I traguardi di sviluppo verso cui tendere sono:

MATURAZIONE DELL’IDENTITA’

  • potenziamento degli atteggiamenti di sicurezza, stima e fiducia in se stesso;

  • curiosità intellettuale;

  • equilibrio e autocontrollo emotivo;

  • percezione delle differenze di genere;

  • percezione della propria identità nell’interazione costante con l’alterità;

CONQUISTA DELL’AUTONOMIA

  • interazione costruttiva con il nuovo ambiente socio-affettivo;

  • interiorizzazione dei valori comuni che favoriscono una vita sociale armonica nel rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente che ci circonda;

  • assunzione responsabile e consapevole di atteggiamenti positivi e costruttivi nei diversi contesti relazionali ed educativi;

SVILUPPO DELLE COMPETENZE

  • sviluppo e consolidamento delle abilità: sensoriali, percettive, motorie, linguistiche, intellettive;

  • sviluppo delle capacità di esplorazione, osservazione, analisi e rielaborazione delle conoscenze relative ai specifici campi di esperienza;

  • sviluppo delle capacità di produzione e interpretazione di comunicazioni verbali, iconiche analogiche….

Prime esperienze di CITTADINANZA attraverso:

  • la scoperta dell’altro da sè per attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni;

  • la necessaria importanza di stabilire regole condivise attraverso un primo dialogo basato sulla reciprocità dell’ascolto;

  • Il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti;

  • sviluppo di esperienze di comportamento eticamente orientato, rispetoso degli altri, dell’ambiente e della natura;

Queste finalità vengono sviluppate per mezzo dei campi di esperienza; con il termine “Campo di Esperienza” si indica l’ambito del fare e dell’agire del bambino:  Il sé e l’altro; Il corpo e il movimento, lo spazio e il tempo; Fruizione e produzioni di messaggi; Esplorare, conoscere e progettare; le concezioni numeriche e mentali logiche

Il sé e l’altro

In questo campo confluiscono tutte le esperienze ed le attività esplicitamente finalizzate che stimolano il bambino a comprendere la necessità di darsi e di riferirsi a norme di comportamento e di relazione indispensabili per una convivenza umanamente valida. Le finalità specificatamente considerate si volgono in primo luogo all’assunzione personalizzata dei valori della propria cultura nel quadro di quelli universalmente condivisi ed al rispetto attivo delle diversità. Il campo così delineato è comprensivo di diverse possibili articolazioni.

Sviluppo affettivo emotivo:

  • Promuovere l’autonomia e le capacità di riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti, di canalizzare l’aggressività verso obiettivi costruttivi, di rafforzare la fiducia, la disponibilità alla collaborazione, allo spirito di amicizia.

Sviluppo sociale:

  • Conoscere i primi elementi dell’organizzazione della società esplorando progressivamente il contesto sociale e culturale del proprio territorio, a partire da quello più immediato, per volgersi ai grandi problemi dell’umanità.

  • Sviluppare il rapporto con il passato attraverso la ricostruzione di eventi riferibili alla storia del bambino.

  • Favorire la capacità di comprendere i bisogni degli altri e di rendere interpretabili i propri, di superare il proprio punto di vista, di accettare le diversità e di assumere autonomamente ruoli e compiti.

Sviluppo etico morale:

  • Promuovere il senso di responsabilità, di accoglienza e di appartenenza alla comunità, nello sforzo di dare riconoscimento e valore alla dignità di ogni soggetto umano.

  • Consentire nella quotidianità il progressivo coinvolgimento dei bambini nelle attività e nelle decisioni per sollecitare la riflessione dei comportamenti e la formulazione di valutazioni.

  • Favorire il riconoscimento rispettoso dell’altro, dei suoi modi di essere, delle sue esigenze fino alla acquisizione di un’effettiva capacità collaborativa regolata da norme in un quadro di ideali condivisi.

Sviluppo religioso:

  • Sviluppare un corretto atteggiamento nei confronti della religiosità, delle religioni e delle scelte dei non credenti, come… motivo di reciprocità, fratellanza, impegno costruttivo, spirito di pace e sentimento dell’umanità del genere umano in un’epoca di crescenti spinte all’interazione multiculturale e multiconfessionale.

Il Corpo e il movimento, lo spazio e il tempo

1. Sviluppo e dominio degli schemi corporei e motori di base e più articolati attraverso numerose e significative esperienze motorie:

  • dal corpo percepito (esperienze di educazione sensoriale) al corpo vissuto e concettualizzato attraverso:

    • le PERCEZIONI ESTEROCETTIVE, provenienti dall’ambiente (tattili, visive, uditive,…);

    • le PERCEZIONI PROPRIOCETTIVE, provenienti dal proprio corpo e relative al controllo degli atteggiamenti corporei, degli equilibri, delle coordinazioni dinamiche generali ed oculo-manuali;

    • le PERCEZIONI ENTEROCETTIVE, provenienti dall’interno del corpo, dagli organi (battito cardiaco, respirazione ecc…)

2. Sviluppo delle concezioni spaziali/geometriche a partire dall’immagine del sè corporeo, attraverso il movimento e la strutturazione dello spazio:

  • LE PARTIZIONI DUALI DEL CORPO: percepire e concepire il proprio corpo sia in senso globale che in senso segmentario; ATTIVITÀ CINESTETICHE per generare i concetti di POSIZIONE e DIREZIONE (entro 4anni e 6mesi);

  • dalle partizioni duali del corpo al CORPO PENSATO E ORIENTATO: piani corporei e assi corporei quali:

    • DAVANTI/DIETRO del proprio corpo e le relative proiezioni;

    • SOPRA/SOTTO del proprio corpo (parte mediana) e le sue relative proiezioni;

    • DENTRO/FUORI come consapevolezza di una relazione fra due parti dello stesso spazio create mediante una “chiusura;

    • LATERALIZZAZZIONE come elaborazione della propria struttura corporea basata sulla simmetria (i due lati) e le sue relative proiezioni;

    • Attività di ASSOCIAZIONE LOGICA E LINGUISTICO SIMBOLICO

3. Sviluppo delle concezioni temporali a partire dall’ interiorizzazione del “tempo del senso comune”, attraverso il vissuto del corpo, dal tempo emotivo/psichico verso il tempo logico/matematico cogliendo relazioni di simultaneità e durata delle azioni.

dai 3 anni verso 4 e 6 mesi:  Sviluppo della rappresentazione temporale di tutto ciò che accade sperimentando nell’azione la causalita’: PRIMA/POI; SEQUENZA come ordine lineare; CICLICITÀ come ordine che si ripete; RITMI come mantenimento dello stesso tempo nello stesso ordine

dai 4 anni e 6mesi verso i 6 anni: Sviluppo della rappresentazione temporale di tutto ciò che accade sperimentando l‘interazione: NE’ PRIMA NE’ POI MENTRE come ordine circolare; CICLICITÀ come ordine che si ripete; RITMI come eventi ciclici che si ripetono mantenendo le durate.

Fruizione e produzione di messaggi

  • Acquisizione della fiducia nelle proprie capacità di comunicazione ed espressione, nello sforzo di ascoltare e comprendere così come nella consapevolezza delle possibilità di esprimere le medesime esperienze in modi diversi

  • Sviluppo progressivo delle capacità di farsi capire dagli altri pronunciando correttamente le parole, indicando appropriatamente oggetti, persone, azioni ed eventi e formulando frasi di senso compiuto.

  • Sviluppo delle competenze relative a: conversare, narrare eventi personali o piccole storie, comprendere ciò che viene raccontato o letto (per la progressiva padronanza degli aspetti pragmatici e per l’arricchimento lessicale).

  • Sperimentare in contesti ludici diversi l’abilità linguistica connessa ai giochi simbolici.

  • Introdurre e stimolare i linguaggi della comunicazione ed espressione visiva, attraverso attività grafico pittoriche e plastiche, per dare forma e colore all’esperienza, personale o collettiva, con una varietà creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia” di sé.

  • Favorire l’arricchimento “immaginativo-iconico” incontrando diverse forme di arte visiva e plastica che consentano una più creativa espressione del proprio mondo.

  • Sperimentare diverse forme di espressione artistica del mondo attraverso l’uso di un’ampia varietà di strumenti e materiali, anche multimediali (audiovisivi, tv, cd-rom, computer), per produzioni singole e collettive.

  • Esplorare, produrre, ascoltare i suoni e i rumori, i ritmi del corpo, degli oggetti e dell’ambiente naturale.

  • Conoscere la realtà sonora, orientarvisi ed esprimersi con i suoni e stabilire per il loro tramite relazioni con gli altri.

  • Scoprire, riconoscere e inventare i simboli e i codici, convenzionali e non, da utilizzare per costruire una relazione comunicativa condivisa.

Esplorare, conoscere e progettare: le concezioni numeriche e mentali logiche

  • Favorire l’esplorazione del proprio ambiente: viverlo, percorrerlo, occuparlo, osservarlo e rappresentarlo; costruire sistemi di riferimento che aiutino a guardare la realtà da più punti di vista coordinandoli gradualmente fra di loro.

  • Sviluppare progressivamente le capacità di risolvere dei problemi mediante l’acquisizione di strumenti e modalità che possono diventare a loro volta oggetto di riflessione e di indagine.

  • Favorire lo sviluppo della capacità di elaborare progetti propri o in collaborazione, da realizzare con continuità e concretezza.

  • Stimolare nei bambini la capacità di commentare, individuare collegamenti, operare semplici inferenze, proporre ipotesi esplicative di problemi; negoziare con gli altri spiegazioni di problemi e individuare i modi per verificare quali risultino, alla fine, le più persuasive e pertinenti. Ricordare e ricostruire attraverso diverse forme di documentazione quello che si è visto, fatto, sentito, e scoprire che il ricordo e la ricostruzione possono anche differenziarsi.

  • Sviluppare le concezioni numeriche a partire dal dominio delle prime intuizioni numeriche e aritmetiche attraverso oggetti concreti (quali prerequisiti per lo sviluppo dell’abilità di calcolo) verso le concezioni mentali logiche.

dai 3 anni verso i 4 e 6 mesi: Sviluppo delle prime rappresentazioni di numerosità: dalle competenze numeriche pre-verbali (conta come enumerazione) alle abilità di base del CONTEGGIO attraverso i processi LESSICALI di sviluppo delle capacità di enumerare (conta percettiva) e SEMANTICI di corrispondenza biunivoca oggetto/parola-numero.

dai 4 anni e 6 mesi verso i 6 anni: 

  • Sviluppo delle capacità CLASSIFICATORIE (riconoscere l’appartenenza, cogliere il legame d’inclusione, saper ordine);
  • Sviluppo delle prime capacità di leggere e interpretare i fenomeni dell’esperienza attraverso i numeri e la quantità.
  • Sviluppo delle abilità di base del CONTEGGIO attraverso i processi LESSICALI  di enumerare (dalla conta percettiva alla conta figurativa) e SEMANTICI dalla corrispondenza biunivoca alla dimensione numerica nella scoperta del valore Cardinale del numero.
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