Ultima modifica: 4 Gennaio 2018

Inclusione degli alunni stranieri e delle loro famiglie

La scuola dell’infanzia, da diversi anni, è attivamente impegnata nel percorso di accoglienza ed inclusione degli alunni stranieri e delle loro famiglie. La continua crescita di bambine e bambini stranieri nella nostra istituzione scolastica ci ha posto nella condizione di ripensare e ridefinire questo percorso.

Negli anni la nostra scuola ha trattato didatticamente il tema della diversità e dell’inclusione, consapevoli del fatto che la diversità non è un limite, ma una risorsa perché ci spinge ad ampliare il nostro punto di vista, a confrontarci con “l’altro”, che ha bisogno di riconoscimento, di essere visibile e di avere dignità.

I percorsi educativi che poggiano sulla convivenza e sul riconoscimento dà l’opportunità di scoprire che l’altro esiste, che può entrare in relazione, che può sviluppare la capacità di sperimentare culture e atteggiamenti diversi.

In questo senso l’intercultura non si esaurisce in un approccio conoscitivo, ma è piuttosto un modo di essere e di pensare. L’intercultura aiuta a decentrarsi, ad entrare nella mentalità degli altri, a “ mettersi nei panni dell’altro”.

La scuola dell’infanzia per sua connotazione accoglie quotidianamente i bambini e le loro famiglie: questo suscita in chi la frequenta un “ sentirsi parte”, sentirsi all’interno di una struttura educativa che si sforza di pensare e di confrontarsi anche con approcci educativi diversi. È necessario sottolineare che questo processo è in continuo e costante cambiamento e che le insegnanti quotidianamente si confrontano con la fatica di saper accogliere e allo stesso tempo con il bisogno di introdurre nuove modalità di accoglienza.

Nel percorso evolutivo dei bambini si presta particolare attenzione agli aspetti dello sviluppo della personalità ed all’apprendimento e in questo processo il gioco è veicolo privilegiato in quanto linguaggio universale. Si gioca perchè ci sono altri individui con cui farlo e, nel momento in cui si ipotizza il giocare, diventa necessario il confronto e la presa di coscienza dell’altro che ci aiuta anche alla formazione del concetto di sè.

Accanto a queste finalità, gli obiettivi che inel tempo ci si prefigge di raggiungere sono:

  • l’accoglienza degli alunni e delle loro famiglie

  • la creazione di rapporti basati sul rispetto, sulla fiducia, sulla comprensione

  • l’inserimento graduale degli alunni nella classe

  • la conoscenza degli usi e dei costumi di vari ambienti sociali

  • l’attenzione ai processi di alfabetizzazione

  • la formazione specifica degli insegnanti

Negli scorsi anni la nostra scuola ha attivato alcune pratiche con l’intenzione di avviarsi verso questa prospettiva.

Nello specifico per l’accoglienza dei bambini nuovi inseriti sono stati coinvolti i genitori stranieri già presenti nella scuola, che si sono resi disponibili a svolgere funzione di mediatori in un’assemblea di presentazione della scuola.

Inoltre all’interno di un percorso-laboratorio gestito dalle insegnanti, alcuni genitori sono stati coinvolti nelle sezioni di appartenenza, proponendo diversi modelli linguistici, giochi, abitudini del paese di provenienza.

Le insegnanti hanno partecipato a momenti di formazione specifici, con lo Psicologo dell’Istituto, inerente la tematica “Trasmissione culturale e sviluppo”.

Nel Gruppo di Lavoro per l’Inclusione del nostro Istituto Comprensivo sono presenti 8 docenti della nostra scuola che partecipano alle attività delle commissioni di lavoro specifiche, per mantenere aperto il confronto e le prospettive metodologico/didattiche atte a favorire processi di sempre più inclusione di tutte le esigenze evolutive  e scolastiche di ogni bambino/a. 

In particolare per questo anno scolastico i bambini stranieri inseriti sono 36 (su un totale di 174 alunni / 21% )

L’organizzazione scolastica può consentire di attivare alcuni progetti condotti dalle docenti durante l’attività di alternativa al percorso di I.R.C. in cui poter proporre attività per potenziare tutti gli aspetti linguistici, l’arricchimento del vocabolario, la capacità di costruzione di frasi sempre più complesse.

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